http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/bologna/2008/05/20/90329-piazza_verdi_blindata.shtml
ALLARME SICUREZZA
Piazza Verdi blindata
"E' lo scenario del pomeriggio bolognese in piazza Verdi e dintorni. Dalla parte di porta Zamboni ci sono i collettivi 50 metri piu' in la', in piazza Verdi, c'e' il gazebo di Alleanza nazionale."
Bologna, 20 maggio 2008 - Via Zamboni tagliata a meta' da un cordone di Polizia e Carabinieri in tenuta antisommossa all'altezza del civico 25, edificio storico della mensa universitaria. E' lo scenario del pomeriggio bolognese in piazza Verdi e dintorni. Dalla parte di porta Zamboni ci sono i collettivi, 150 persone schierate dietro gli striscioni ("Sicurezza = controllo e repressione" e "Aut_of control") spiegati a tre metri di distanza dalle forze dell'ordine; 50 metri piu' in la', in piazza Verdi, c'e' il gazebo di Alleanza nazionale (una ventina di persone) che fa informazione contro il degrado e a favore delle ronde. Ma i cittadini faranno fatica ad arrivarci, dato che tutta la zona universitaria e' recintata da cordoni di agenti fin dalle prime ore del pomeriggio.
Dal gruppo dei collettivi gli slogan, la musica e le voci al megafono sono partite verso le 16.30. Le forze dell'ordine, alle 16.50, hanno infilato i caschi, poco dopo che gli attivisti hanno sollevato due grandi striscioni, larghi come tutta via Zamboni. I ragazzi protestano contro le ronde e fischiano in continuazione.
"Siete voi, siete voi, il degrado di Bologna siete voi" all'indirizzo di An. Gridano "Fascisti carogne, tornate nelle fogne" e "Che ne faremo delle camicie nere". A un certo parte anche lo slogan "Eroina, fascisti e polizia, dai nostri quartieri vi spazzeremo via". Poco piu' avanti, sulla parete del palazzo al 25 di via Zamboni, lo striscione "Se vedo un punto nero lo coloro" e quello di Cua.
Poco dopo le 17 la pioggia ricomincia a cadere: le fila dei collettivi si assottigliano rapidamente.
Rimangono in una cinquantina, dietro gli striscioni e sotto gli ombrelli. Altri si rifugiano sotto il portico. Dove non pochi cittadini, fino a poco prima, hanno protestato con le forza dell'ordine e chiesto spiegazioni della chiusura del passaggio.
Alle 17.15 smette di piovere e il cielo sembra aprirsi, ma i collettivi non sembrano comunque tornare ai numeri di mezz'ora prima. Continuano i fischi, la musica in sottofondo e tra i manifestanti vola- e scoppia- qualche palloncino. Piu' tardi continuano altri slogan contro le forze dell'ordine .
"Ci aspettavamo di trovare una piazza normale, come tutte le altre volte che siamo venuti a fare il nostro banchetto informativo- afferma Mattia Kolletzek, leader di Azione giovani- invece siamo di fronte a una situazione irreale". La piazza e' effettivamente vuota e, dice il finiano, "le persone accedono col contagocce". Secondo Kolletzek, "sono 10 anni che veniamo in questa piazza una volta alla settimana. Ora, dopo esserci conquistati il diritto a stare qui, che qualcuno sembrava volersi arrogare, la nostra presenza in piazza Verdi e' di nuovo messa in discussione. Piu' tardi (alle 18.30 iniziera' il convegno con l'assessore Libero Mancuso, ndr) chiederemo alle istituzioni che risposta intendono darci: Bologna secondo noi e' una citta' impazzita e stiamo assistendo a un'involuzione grave".
1 commento:
ringraziamo Coffi Annan di permettere che i no global chiamino via Zamboni il "nostro" quartiere.... N O N H O P A R O L E
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